Il selvaggio – un romanzo di Guillermo Arriaga
Può un romanzo dove la morte appare come la protagonista assoluta, risuonare invece di un amore profondo per la vita? E quanto conta, in questa apparente contraddizione, che quell’amore fiorisca proprio dove meno te l’aspetti?
“Il Selvaggio” è una duplice storia che parte da lontano e dal sapore ancestrale: il richiamo ad un istinto di sopravvivenza con ogni mezzo, che l’uomo ha in comune con il mondo animale. Cambia l’habitat, ma le storie di Juan Guillermo e di Amaruq sono entrambe storie di caccia. Mentre quella che fa da sfondo è ispirata dal dominio dell’uomo sull’animale lupo; un dominio che non è mai fine a se stesso e che non può non prescindere da un reciproco riconoscimento, nel rispetto di una legge naturale, quella principale è una caccia tra uomini organizzati in branco. Una caccia spietata di uomini trasformati in bestie dove la legge degli uomini è al servizio del potere corrotto e quella di Dio trasformata in strumento di morte.
Messico profondo, Yukon, Canada – anni 60
“Spesso sogno quell’immagine della mia famiglia al risveglio da quella siesta.E’ stata l’ultima volta che li ho visti insieme.Nel corso dei successivi quattro anni sarebbero morti tutti. Mio fratello, i miei genitori, mia nonna, i parrocchetti,King.”
Juan Guillermo che è accerchiato dalla morte fin dalla nascita, essendo il solo sopravvissuto di un parto gemellare: “tirarono fuori il corpo tumefatto di mio fratello e poi me che boccheggiavo come un girino fuori dal fango..”, dovrà assistere impotente all’omicidio del fratello maggiore Carlos ad opera dei Giovani impegnati con Cristo in combutta con la Polizia corrotta di Città del Messico che ha in mano il mercato della droga e non accetta concorrenti. La successiva morte dei genitori prostrati e svuotati dalla morte del figlio maggiore, sancirà per Juan Guillermo, rimasto solo, l’inizio di una lotta feroce per sopravvivere e vendicarsi della morte del fratello, un progetto di vendetta che rischia però di trascinarlo all’inferno. Ma in questa lotta non sarà solo del tutto. Incontrerà degli alleati inaspettati che lo condurranno, al termine di un lungo viaggio, ad una salvezza dal sapore di rinascita.
Come Amaruq, che nella storia parallela,, impara ad essere parte della natura per dominarla, dando la caccia al “grande lupo grigio”, così Juan Guillermo imparerà ad imporsi agli eventi. Mentre il primo sfida le insidie e le fatiche del bosco innevato abitato dai lupi, il secondo è deciso ad affrontare il Potere che l’ha reso orfano per avere giustizia anche a costo di venirne a patti. Ma le due storie non hanno in comune solo la lotta per la sopravvivenza. Entrambi i protagonisti mettono in gioco la loro vita allo scopo di darle un senso, ed entrambi ci riusciranno, mutuando i meccanismi della natura selvaggia, il vero e unico Dio in questo bellissimo romanzo.