Gli Intrusi di G.Simenon

Gli Intrusi di G.Simenon

Luglio 31, 2023 0 Di beppe orlando

Hector Loursat è un ricco avvocato di Moulins. Temuto e rispettato da tutti prima che la moglie lo abbandonasse, vive da allora, come in letargo, in uno spazio angusto della sua enorme dimora in compagnia delle sue costose bottiglie di vino: “La città si era ridotta a uno scenario intorno alla tana in cui Lorsat viveva rinchiuso, animandola con il suo calore, il suo odore, il suo sdegnoso disprezzo…” . Il mondo, per Loursat che riesce sempre a rimanere sulla soglia dell’ubriacatura, senza mai supetarla davvero, si riduce in un’inestinguibile coltre di nebbia, nella quale rifugiarsi e tenersi lontano da una società piena di pregiudizi che lo biasima e che lui disprezza profondamente: “…dei poveri essere umani che andavano avanti alla cieca, come buoi attaccati al giogo..”

Ma una notte uno sparo improvviso e la scoperta di un cadavere in casa, lo costringono ad uscire da quello stato di torpore che lo avviluppa, da sempre, come fosse una calda coperta. E, come se di colpo avesse recuperato la vista, riprende lentamente confidenza con luoghi e persone dimenticate ma, soprattutto, inizia a ritrovare se stesso: “ Era come se avesse ricominciato a vivere. Compiva gesti ormai dimenticati, o che forse aveva continuato a fare senza rendersene conto…assaporando il freddo e la pioggia, il mistero delle strade scontillanti di riflessi..”

Scopre cosí, a seguito delle prime indagini, che casa sua è diventata il covo di una banda di giovinastri e che l’assassinato era un pregiudicato che li ricattava. La piccola e sonnolenta città è scossa dal delitto e dallo svelamento delle imprese della banda, i cui componenti sono per la maggior parte appartenenti a famiglie in vista e come tali in grado di influenzare le indagini, condotte inizialmente in modo da tutelarne il buon nome e aiutate in questo dalle prime evidenze che indicano in un giovane di estrazioni modeste e innamorato della figlia di Loursat il principale sospettato. Ma il tentativo di indirizzare le indagini si scontrerà con l’inaspettata decisione di Loursat, cosí fuori dal giro da tanti anni ma sicuro della sua innocenza, di assumerne la difesa.

Iniziano cosí le più belle pagine del libro e Loursat, tratteggiato con sopraffina maestria ne diventa il protagonista assoluto. Affamato di vita, dopo un esilio volontario durato troppo a lungo e attratto in qualche modo dalla vitalità di un mondo cosí diverso dalla buona società che lui avversa e teatro delle scorribande dei giovani sottoindagine, decide di calarcisi per conoscerlo da vicino. Spinto dal desiderio di capire, scevro da pregiudizi e sedotto da quell’afflato vitale , riuscirà alla fine capovolgere a proprio favore l’esito del processo, inchiodando il vero colpevole.

Un personaggio, Loursat, magistralmente disegnato a tutto tondo e nel quale , per l’attitudine indulgente a comprendere l’animo umano, non possiamo non riconoscere lo scrittore, quasi ne fosse l’ alter ego.