Avevamo vinto e non lo sapevamo
E se la Destra non avesse poi sbagliato del tutto a sostenere l’esistenza di un’ egemonia culturale a lei estranea in grado di sedimentarsi nella società in maniera molto più estesa rispetto alla sfera di influenza della Sinistra, tanto da essere vissuta come un’occupazione del nemico, piuttosto che come l’affermazione di valori universali? Una tesi che equivarrebbe ad appuntare una medaglia sul petto dell’ acerrimo nemico , il quale peraltro , di aver avuto qualche merito in quest’egemonia, forse deve ancora scoprirlo.
Ma forse non è troppo tardi e come chi, andando avanti negli anni , è in grado di leggere con occhi diversi, il proprio passato, così la timida e smarrita Sinistra italiana, oggi che le difese naturali dei valori fondanti di una democrazia sembrano sempre piú insufficienti, potrebbe, se volesse, trovare nel suo passato non troppo remoto, più di un motivo di orgoglio, recuperando quell’autostima che è anche certezza nel proprio credo, la cui mancanza ha contribuito, più di altri fattori, a condurla in altri lidi, producendo conflitti e divisioni al suo interno.
Quello che intendo dire è che il più grande errore della Sinistra nel suo insieme è stato quello di non aver compreso fino in fondo, sottovalutandolo, il proprio fondamentale contributo al cambiamento radicale del paese avvenuto tra gli anni 60 e gli anni 90 del secolo scorso, e quanto quel cambiamento portasse con sé, di riflesso, un’invito, quasi un appello, all’unione delle forze di sinistra, all’abbandono dei particolarismi nel nome di un’unità nei valori che proprio l’evoluzione del paese dimostrava possibile ed indispensabile.
Non ho mai creduto alla narrazione che raffigura l’Italia come un paese che guarda irrimediabilmente a destra e non lo credo anche nel tempo in cui sembra soffiare, sicuro di sé, in tutt’Europa e non solo, un vento oscurantista e revanscista. E siccome è quando perdi qualcosa che quel qualcosa riprende a parlarti e a dirti cose che avevi dimenticato, oggi più che mai le forze di Sinistra devono recuperare la fierezza e la forza
È in nome
grazie al il suo contributo nonostante ne sia stata la più fervida sostenitrice e portavoce, il contributo delle istanze salariali (Statuto dei Lavoratori) e delle rivendicazioni di importanti diritti civili (divorzio e aborto)