Viaggio a Creta

Viaggio a Creta

Giugno 29, 2026 8 Di beppe orlando

Sono certo che ognuno dei trenta “uleini” volati alla scoperta di Creta e delle sue meraviglie naturali, che avrebbero poi percorso e attraversato fin dalle profondità delle sue innumerevoli gole, si sia chiesto, una volta rientrato alla base,  che cosa abbia reso così speciale, (perché speciale lo è stato davvero) quel viaggio  che,  come una sorta di poliedro, si è andato via via componendo di tante facce, rendendo così  non proprio semplice definirlo.

Certo è stata, com’era era previsto che fosse,  una vacanza dedicata prevalentemente alla sana fatica del camminare per sentieri a contatto con una  natura incontaminata, ma in realtà quei giorni , durante i quali sembrava che il mondo tutto fosse racchiuso e si riducesse a quella magnifica isola ,  ci hanno regalato tanto di più e di diverso. 

Non che non fosse sufficiente il fare trekking per rendere piacevole quel tempo, ma l’unicità di quel soggiorno è stata frutto in realtà dell’  alchimia di diversi fattori: lo straordinario incanto di una natura che,  seppur figlia del Mare Nostrum ,  riusciva ad emanare, grazie alla sua veste a tratti inconsueta,   il fascino quasi esotico di terre lontane; la felice composizione del gruppo, il cui ampio  spettro generazionale , dalla  giovane mascotte Sara, così piena di vita ed energia, vera e propria trascinatrice, all’inossidabile e rassicurante Claudio, una certezza e  memoria storica della nostra sezione, ha consentito un fertile  scambio  di sensibilità ed esperienze diverse, dimostrando se c’è n’era bisogno,  che  dove c’è diversità c’è ricchezza; le splendide e sempre diverse tavolate, intorno alle quali,   alla sera si celebrava   l’antico rito del cibo conviviale, veri e propri banchetti dove  la meravigliosa terra che ci ospitava ci regalava i suoi frutti migliori; la prossimità con la Storia Antica  e la Mitologia attraverso la visita,  così ben riuscita ( vedremo poi perché….) da  trasformarsi quasi   in  un’ inedita esplorazione interattiva,  di testimonianze archeologiche. museali e monumentali; infine , ma non meno importante, la perfetta organizzazione della vacanza, dove tutto è filato liscio e senza sbavature (grazie al Duca e ad Antonella).

Ma se è vero che ognuno  di questi ingredienti ha contribuito, nella sua unicità, alla riuscita del “prodotto” finale, è altrettanto vero che se questi ingredienti sono alla fine diventati un tutt’uno, dove cibo, natura, storia, mito e vissuto umano, si sono fusi in un’esperienza sensoriale a trecentosessanta gradi è stato grazie alle qualità straordinarie della nostra ineguagliabile guida. 

Si perché Katerina, questo il suo nome, è stata molto di più che una guida, rivelando fin da subito doti umane e affabulatorie inaspettate. Una notevole capacità empatica nell’ arte dell’ intrattenere, attraverso la quale riusciva a trasmettere con estrema efficacia  la  profondissima passione e l’amore viscerale che lei prova per una terra che è stata la culla della civiltà occidentale 

Nel suo simpaticissimo italiano addomesticato, Katerina , Creta e la Grecia,  ce le  ha raccontate, cantate, declamate  e recitate . La Storia e la  Mitologia da lei così efficacemente testimoniate , diventavano  “cosa viva” quasi ne fosse stata  lei stessa una protagonista ed è cosí che, grazie alla sua eclettica  personalità,  da guida si è trasformata,  giorno dopo giorno,  in una nostra fedele e preziosa  compagna di viaggio, una  compagnia della quale, ad un certo punto,  ti accorgevi di non potere  fare a meno. 

Ad un mese di distanza,  quando ripenso a quei giorni, mi piace pensare  che, forse , in quella terra misteriosa e  culla del Mito,  una Dea che ci voleva particolarmente bene,  si è trasformata in Guida.