Questo giorno che incombe – un romanzo di Antonella Lattanzi

Questo giorno che incombe – un romanzo di Antonella Lattanzi

Gennaio 31, 2026 0 Di beppe orlando

la citazione dell’Overlook Hotel di Shining nell’epigrafe iniziale,  anticipa le inquietanti atmosfere che terranno inchiodato il lettore fino all’ultima pagina di una storia i cui segni premonitori sono già presenti nelle prime pagine, simbolizzati da quel cancello color rosso (Kubrik docet), “solido, maestoso e inespugnabile..” che accoglie a modo suo i suoi nuovi inquilini raggianti per un nuovo inizio (qui saremo felici.): “Francesca strinse la mano sul cancello rosso…lo sentì caldo di sole, …sangue rosso ma più scuro del cancello, le colava lungo il palmo..”

Un fatto realmente accaduto ed un’esperienza infantile  vissuta direttamente dall’autrice (l’incidente)  sono la genesi di questo intenso romanzo: “ma ormai avevo deciso, dovevo studiare questa storia, raccontarla anche per strapparle di dosso la parola che, come aveva detto mia sorella, rendeva le cose meno orribili in superficie, ma lasciava che morissero e svanissero dalla memoria, senza che gli innocenti fossero vendicati”.

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I coniugi Ferrario, Massimo e Francesca, insieme alle piccole Emma ed Angela, si trasferiscono da Milano a Roma perché Massimo si è aggiudicato una cattedra di professore ordinario. Francesca, art director di un’azienda di grafica, rinuncia volentieri al suo lavoro per dare una svolta alla sua professione e dedicarsi, nella nuova città,  ad un suo vecchio progetto, la stesura di una graphic novel.

La loro nuova casa si trova in una elegante periferia romana, in una zona chiamata il Giardino di Roma e fa parte di un complesso di piccoli condomìni  circondati da un grande cortile. 

Il complesso residenziale si presenta ai nuovi arrivati ostentando, in una sorta di benvenuto,  allegria e serenità, simboleggiate da colori inusuali: le palazzine sono blu con le ringhiere dei  balconi rosse, come il cancello del cortile pieno di bambini che giocano,e, ovunque, fiori e piante. Si Intuisce così che la nuova casa cosí come il complesso condominiale oltre che rappresentare il teatro della storia saranno protagoniste non secondarie degli eventi raccontati.

Nella nuova dimora inizia la nuova vita di Francesca che diversamente da prima si trova a dover coniugare le incombenze materne con le scadenze da rispettare per la realizzazione del suo progetto grafico che non riesce a decollare. La casa da tenere in ordine e le due figlie assorbono, infatti,  tutto il tempo e tutte  le energie mentali e fisiche, mentre il marito, preso dal nuovo lavoro, è sempre meno presente. Francesca, stanca e delusa dalla nuova vita, che immaginava molto diversa,  inizia,così,  lentamente, a maturare un’avversione per quel “paradiso in terra” dove tutti appaiono così gentili e felici e dove il tempo sembra scorrere sempre uguale a se stesso, mentre lei  sempre più sola, insicura e insoddisfatta del ruolo, così totalizzante,  di madre, matura un forte senso di colpa,  non sentendosi all’altezza delle altre madri che ai suoi occhi appaiono invece perfette.

Senso di colpa che si intensifica a causa dell’attrazione che prova per Fabrizio, un silenzioso e misterioso musicista vicino di casa, un corpo estraneo, come lei, in quel microcosmo di perfezione che, pagina dopo pagina, sembra, invece, nascondere un’anima nera: racconti raccolti qua e là di passati incidenti, lo sgozzamento del gatto con il quale i bambini giocavano fanno da preambolo all’evento tragico che segnerà la vita del condominio: la scomparsa di Teresa, una bimba di cinque anni amata da tutti.

Le indagini ed  i sospetti conseguenti genereranno un cortocircuito passionale e  doloroso fino alle imprevedibili pagine finali.

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Un thriller psicologico con una scrittura maestra nell’  acuire i dubbi e amplificare le atmosfere di mistero e paura e nel dar voce al flusso di coscienza della protagonista,  in una sorta di transfert con  la casa,  che non cessa di  darle tregua in un intenso monologo interiore che definisce magistralmente il susseguirsi contrastato e conflittuale dei suoi stati d’animo attraverso la cui lente assistiamo all’evolversi della tragica storia.

Un libro che ci racconta del mistero del  male e delle passioni; della fragilità e dell’ imperfezione degli esseri umani; del pregiudizio che condanna e genera altro male.

Da dove viene il male che annulla la vita? da noi e per questo irriconoscibile e spaventosamente inconcepibile o da fuori, portato da chi ha le stimmati di diverso e, per questo, in qualche modo rassicurante e prevedibile?